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ADDITIVI
Cibo
Biologico ?
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ma
cosa mangiamo?
Prima dei più recenti
"disastri" alimentari (metanolo, diossina, atrazina, mucca
pazza) noi consumatori siamo rimasti perlopiù indifferenti. Con
il silenzio abbiamo consentito che le industrie dilatassero a dismisura
i loro profitti, inquinando sempre più il nostro cibo. Qualcosa
sta cambiando, ma dobbiamo conoscere meglio il problema. Questa
pagina, frammentaria e incompleta, è solo una "passeggiata",
per meditare.
schifezze
a scelta
"Siamo ciò che mangiamo". Ma cosa mangiamo?
Cominciamo col constatare che il
nostro cibo quotidiano è pieno di orrori: additivi,
farmaci, pesticidi, impurità e anomalie biologiche. 
"Tutto ciò è inevitabile - dicono gli esperti - se
vogliamo mantenere le nostre abitudini alimentari e un elevato tenore di
vita: la grande disponibilità di carni e verdure tutto l'anno non
può fare a meno delle tecniche di allevamento e agricoltura
intensivi." Ma a quale prezzo?
Risulta che ogni anno, assieme al "normale" cibo, mandiamo
giù più di 12 Kg di sostanze chimiche...
Se anche non fossero tossiche - e lo sono - si tratta comunque di
sostanze innaturali, che costringono fegato e reni ad un superlavoro per
eliminarle! Chi garantisce la loro innocuità?
Il Ministero della Sanità ci fornisce le liste degli additivi
consentiti e "sicuri", e noi dovremmo perciò essere
tranquilli: però da trenta anni queste liste vengono aggiornate,
cancellando ogni volta una o più sostanze precedentemente dichiarate
sicure. Quindi, chi può escludere che in futuro le nuove scoperte
riveleranno rischi oggi ancora ignoti?
| «Negli
ultimi 15 anni sono stati sintetizzati più di 4 milioni di
nuove sostanze chimiche e ogni anno vengono immessi sul mercato
500-1000 nuovi composti il cui grado di tossicità è spesso
valutato in modo assai approssimativo.» da
"Ambiente (ecologia)" Encarta 98 |
...Intanto sappiamo
che molti additivi non sono in sè direttamente dannosi, ma lo diventano
interagendo con altre fra le centinaia di migliaia di sostanze presenti
nell'organismo, moltissime delle quali sono ancora poco o nulla
conosciute...
Spesso si sente dire: "...l'Italia ha leggi
severissime, siamo ben protetti..." Siamo sicuri di questo?
Molti esperti ritengono che i pericoli
alimentari siino molto sottostimati dagli stessi scienziati. Di
conseguenza le leggi fatte con i dati da loro forniti, sono
insufficienti. Se a questo aggiungiamo l'onnipresente corruzione
dei vari livelli della politica, ci accorgiamo che non siamo affatto ben
protetti...
È sempre bene non fidarsi troppo di quello che "è permesso per
legge", per questi motivi:
- i legislatori si basano sui rapporti elaborati da commissioni
scientifiche, e la scienza non sa "tutto"
- gli interessi in gioco sono enormi, e le eventuali
"mazzette" lo sono anch'esse, in proporzione
- sia gli scienziati che i politici sono uomini come altri, quindi
fallibili e corruttibili
- quando una sostanza chimica è riconosciuta come sospetta, per
evitare danni economici alle povere imprese si preferisce quasi
sempre adottare un "periodo di transizione" per smaltirne
le scorte. E la transizione la "assorbiamo"
noi...
Nel
1998, in Italia sono stati venduti 109.600.000 kg di pesticidi
chimici (23.100.000 di diserbanti, 29.000.000 di insetticidi,
47.600.000 di anticrittogamici, 9.900.000 di altri prodotti).
La maggior parte è stata irrorata sui campi dell'Italia
settentrionale (54.1%)
(fonte Greenpeace) |
L'agricoltura
intensiva è la maggiore responsabile dell'avvelenamento collettivo:
si usano quantità terrificanti di pesticidi, anticrittogamici,
concimi sintetici, diserbanti, e altro. Perchè accettiamo tutto
questo? Molti di noi ne farebbero volentieri a meno... ma la
grande industria ce lo impone. Se tutti noi boicottassimo le
grandi industrie rifiutando i loro prodotti innaturali, prima o poi
dovrebbero per forza cambiarli...
In Italia sono attualmente in commercio 35 tipi di pesticidi che
secondo la severissima EPA (l'agenzia americana per la protezione
dell'ambiente) sono considerati cancerogeni, eppure da noi sono venduti
e usati tranquillamente.
Inoltre, 36 "principi attivi" presenti nei pesticidi
"consentiti" da giardino, sono pericolosi per gli animali e
per l'uomo, compresi pesci, uccelli, insetti, batteri del suolo, ecc.
Il grosso pericolo è l'accumulo: i molti veleni sono dilavati
dall'acqua e finiscono nelle falde acquifere, come accadde con l'atrazina.
I veleni dall'acqua ritornano
nelle piante, poi negli erbivori, e via via all'insù, negli animali
superiori, ai vertici della catena alimentare: qui si concentrano
sempre più schifezze... e noi alla fine ce li mangiamo, tutti
contenti...
Proprio per coloro che vorremmo maggiormente protetti, ossia i
bambini, il rischio è più alto, a causa dei residui di fitofarmaci e
nitrati che rimangono negli alimenti. Poichè i bambini assumono
una quantità maggiore di calorie per peso corporeo, il rischio di
accumulo di contaminanti tossici è più grande: all’età di sei
anni i bambini possono aver superato di 10 volte il limite ritenuto
accettabile per il rischio di cancro.
doppiamente
colpevoli
Fra l'altro, tutte le nuove sostanze devono essere testate. Forse
interesserà a pochi, ma voglio qui ricordare che i test si fanno su
migliaia e migliaia di poveri animali. Nei test più
"innocenti" le sostanze si somministrano in quantità abnormi
via via crescenti,
Test su conigli in apparecchi di
contenzione. La sostanza da provare viene versata negli
occhi dei conigli e sulla pelle, lasciandola lì per ore
o anche per giorni, finchè l'organo non va in necrosi.
(da: Annual Pictorial Review della Scottish Society for
the Prevention of Vivisection) |
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fino a provocarne la
morte, spesso fra grandi sofferenze. Questo viene fatto per
determinarne la tossicità, raggiungendo la dose letale. Poi
vi sono i test per la teratogenicità e la cancerogenicità,
nei quali si provocano orrende malformazioni. Non fingiamo di non
saperlo! Se non fossero continuamente prodotte nuove schifezze,
potremmo evitare tante sofferenze.
Esistono additivi naturali, innocui: si potrebbero consentire
solo quelli, però costano di più... Per esempio:
- E140 = clorofilla - colorante verde
- E160 = estratto di paprica - colorante giallo
- E162 = estratto di barbabietola - colorante rosso
- E306 = vitamina E naturale (da olio di oliva) - antiossidante
...e tante altre possibili. Ma se il consumatore non le pretende,
non sostituiranno mai quelle di sintesi, più economiche.
Quanto a noi umani, esseri privilegiati e "signori
del Creato", se vogliamo essere ragionevolmente sicuri di non
ingurgitare porcherie, sarà bene rivolgersi il più possibile ai cibi
provenienti ed etichettati "da agricoltura biologica".
le
bistecche "gonfiate"
Tutti avremo assistito
qualche volta allo spettacolo deprimente di una bistecca che, mentre
cuoce in padella, si restringe e diventa quasi la metà: è certo,
quella è carne gonfiata con ormoni della crescita. Qui non
consideriamo l'evidente truffa, che pure c'è, perchè ci hanno venduto
...acqua! Pensiamo invece che noi quella carne la mangiamo,
assorbendo con essa anche gli ormoni. Le conseguenze possibili?
Eccole: accade che i nostri figli crescano troppo
velocemente, che alle bambine cresca troppo il seno, che abbiano
mestruazioni anticipate, acne, ipetricosi (troppi peli!), che ai bambini
non si sviluppino bene i testicoli e i futuri spermatozoi siano
malaticci, e che magari a noi adulti venga un tumore alla prostata o
all'utero...
Ma gli ormoni sono illegali: come mai spesso ci sono
ugualmente? Perchè le povere bestie senza gli ormoni
impiegherebbero il doppio a crescere, perciò gli allevatori, come si
dice... "fatta
la legge, trovato l'inganno". Se la norma da un lato vieta
assolutamente gli ormoni, dall'altro li autorizza a scopo terapeutico
e nel periodo successivo al parto: perciò, con un veterinario
compiacente, è fatta! In fondo neanche servirebbe poi tanto:
i farmaci possono essere dati di nascosto... basta
interromperli qualche tempo prima della macellazione, e chi se ne
accorgerà? Ma allora... controllare i farmaci alla fonte? ...lasciamo
stare: in teoria, per evitare illegalità, i farmaci per gli
animali da allevamento devono essere acquistati con ricetta veterinaria:
ebbene, le cifre ufficiali riportano 1 sola ricetta ogni 20
animali (il 5%), mentre si sa che negli allevamenti intensivi la
necessità è enormemente maggiore. Semplicemente i farmaci sono
acquistati sul mercato nero, cosicchè non se ne debba segnalare l'uso.
Poi si dovrebbe parlare dei macelli clandestini, che sfuggono ad
ogni controllo, e della ormai famigerata BSE o "mucca pazza",
ma non se ne può più, ci hanno fatto due ...scatole così. La
situazione, nonostante tante leggi e tanti provvedimenti, attualmente è
questa: realisticamente bruttina. Le cose stanno cambiando
(e, in questo senso, benvenuta la BSE!) ma ci vorrà tempo. Una
certa sicurezza è data solo dalle carni provenienti da allevamenti
"biologici", perchè controllatissimi dagli stessi consorzi a
cui aderiscono.
stress
e antibiotici
E gli antibiotici?
Se ne parla poco, ma bisogna sapere che tutti gli animali d'allevamento
intensivo come pesci, polli, conigli, pecore, maiali, mucche, ecc., chi
più chi meno, hanno comunque un sistema immunitario fortemente depresso
a causa delle loro orrende condizioni di vita: spazio poco o
nulla, luce continua 24 ore al giorno, alimentazione forzata, e
maltrattamenti vari derivanti dalla meccanizzazione. Le povere
bestie si ammalerebbero in continuazione se l'Uomo, nella sua infinita
bontà, non le rimpinzasse di antibiotici per resistere! Tralasciamo
le ovvie considerazioni etiche sulla liceità di tali pratiche (tanto
interessano a pochi) e vediamo perchè noi umani ci rimettiamo:
anche qui, mangiando i loro cadaveri, assumiamo gli
antibiotici che contengono. Ebbene, la natura si vendica: stavolta
è il nostro sistema immunitario ad essere alterato dalla
costante e ingiustificata presenza di piccole quantità di antibiotici
nel sangue, assimilati
| Ogni
anno nell'Unione Europea vengono usate ben 5.000 tonnellate di
antibiotici nella zootecnia. Gli antibiotici non sono quasi mai
somministrati ad animali malati, bensì costantemente mescolati
al mangime degli animali sani, per prevenire infezioni causate
dallo stress. |
mangiando carne o
bevendo latte. Ma non basta. Sentiamo spesso parlare della
comparsa di nuovi superbatteri patogeni, sempre più resistenti: questo
accade perchè i batteri si adattano per selezione naturale alla
presenza dell'antibiotico, divenendone immune. Di conseguenza
questi batteri, per essere sconfitti, necessiteranno di sempre nuovi
antibiotici, o di dosaggi sempre maggiori proprio degli stessi
antibiotici che somministriamo agli animali, in un circolo senza
fine... ...e chi ci guadagna alla fine, come quasi sempre avviene,
è l'industria chimico-farmaceutica. Quando comprenderemo
questo perverso meccanismo? E soprattutto, quando
comprenderemo che non si può andare contro natura?
frutta
"viva" e frutta "morta"
I nutrizionisti più accorti ripetono: "mangiate solo frutta e
verdura di stagione", ma perchè? È così bello e comodo
mangiare pomodori, uva, pesche, fragole, zucchine, ecc., tutto
l'anno!... La ragione sta nel fatto che i prodotti agricoli fuori
stagione sono coltivati in serra: questo vuol dire che le piante
non vedono mai il
| Ci
credereste? Ogni tanto qualche nutrizionista (meno attento
o più legato agli interessi dell'industria) dichiara in TV con
fervore che il potere nutritivo dei prodotti vegetali di
serra è identico a quello dei prodotti più naturali, o
addirittura di quelli da agricoltura biologica... dal sapore
non si direbbe!
|
sole, non sono in un
contesto naturale, sono trattate per evitare malattie da
sovraffollamento, sono iperconcimate e irrorate con fitormoni per
stimolare la crescita. Oltre ad aver assorbito molte sostanze
estranee, sono anche sensibilmente più povere di diversi elementi, e di
ciò possiamo accorgercene dal sapore!
Dovremmo inoltre rivedere anche il nostro gusto estetico in campo
alimentare. File e file di lucide e scintillanti mele rosse,
turgide e
verdissime zucchine, perfette e vellutate pesche e albicocche...
tristi specchietti per le allodole! Il cliente al
mercato è attratto dai prodotti che "si presentano bene", ma
non sa che frutta e verdure più sono belle e lucide, e più sono
trattate con prodotti chimici! Fino ad un decennio fa ancora
potevamo trovare sui banchi la frutta
"puntinata" perchè attaccata da qualche fungo, o addirittura
col vermetto dentro, e bisognava consumarla in fretta, prima che
maturasse troppo e marcisse. Oggi no. La frutta e la verdura
sono bellissime, e soprattutto durano molto di più. Anzi,
a volte sono bellissime fuori, ma iniziano a marcire da dentro,
esattamente al contrario del processo naturale... Per forza:
sono state abbondantemente trattate con prodotti anticrittogamici,
antibatterici, antiparassitari, che le sterilizzano. La
maturazione non può avvenire normalmente, perchè i batteri che la
provocano non possono vivere in un mezzo velenoso. Tutto
qui. E noi, tutti contenti, mangiamo la nostra bella mela di
Biancaneve...
concludendo
Adesso basta, tanto
non si finirebbe più: per poche cose menzionate, ne esistono centinaia
non dette o addirittura non conosciute. Dietro l'apparente
squisitezza e convenienza di tanti cibi industriali c'è quasi
sempre un "trucco" chimico, o un procedimento dannoso e
snaturante, e naturalmente c'è il profitto, che non guarda in
faccia a nessuno. Come il cancro: anche quello non guarda in
faccia a nessuno. Quando viene - se viene! - si piange e ci si
dispera: "Ah!, se potessi tornare indietro...",
che nel nostro caso significa: "...vorrei aver fatto una
vita più sana!". Personalmente ritengo che non ci si
debba porre di volta in volta l'angosciante quesito «questo sarà
innocuo?», ma piuttosto «questo è naturale?»: così tutto
diviene semplice e sicuro. Chi tiene alla propria salute è
avvisato. Poi ognuno è libero di accorciare la propria vita come
crede, se crede...
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mangiamo
meno, mangiamo meglio |
l
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